Non so quando è iniziato questo viaggio due mesi e mezzo fa. Ci pensavamo in macchina urlando di gioia come i bambini, serve essere felici a buttar via tutto il caccozzo dei  quasi tre mesi passati.  Lasciateci per un attimo gioiere.Perchè dietro questo diario c’è molto di più…non si riesce a parole ad esprimere i sentimenti. Aspettavano solo noi…chiedo se potevo far la pipi..avevo la vescica che mi scoppiava..assolutamente no, finche non finiva il tutto. Entriamo in una sala ginecologica aderente al laboratorio..aspettavano solo noi…La ginecologa ci presenta la biologa, i loro sorrisi soddisfatti fino alle orecchie li leggevamo anche noi…Cosa è successo dei cinque ovuli? Non erano perfetti…e come dire a un tedesco che le tende si mettono al contrario..sapete i tedeschi hanno la fissima della perfezione, del rispetto e del silenzio.Ecco le due uniche cellule perfette…sono cosi belle che si dividevano molto velocemente..quindi a rischio e pericolo hanno deciso il “transfert” oggi..La biologa si presento, mi disse”Abbiamo due bellissime ovociti fecondati..una di due cellule ed una di quattro cellule..mi distendo sulla sedia pensando di essere a quella meravigliosa vacanza che desideravo di fare all’isola di Pasqua, e poi mi inserisce un catetere credo per vedere che la via sia libera, mi spiega dove saranno inseriti ed  si vedeva l’utero … ecco che mio marito non mollava a guardarmi… ed ecco che entra la biologa urlando come se era nato un parto… l’altra cellulina si era divisa in quel momento in quattro…ecco trasferirmi due piccoli chicchi di riso..li ho visti..li ho visti cosi limpidi che li ho sentiti nostri..mi sono regalata anche un gelato alla nocciola e fragola dopo uscendo..abbiamo pianto commossi e felici.. E che dire diamo il benvenuto ai nuovo chicchi di amore..Qualunque cosa succede è stata una bella esperienza.Ha dato forza  anoi due, ho capito, che molto difficile, che ci vuole una buona dose di botta di culo, e che non è facile come pensavo.Ringraziamo Dio.