Correre,fermarsi…e finalmente capire…

Sono un miscuglio di incoerenza e confusione,gioia e tristezza,di paura e di coraggio,e ho tanta angoscia in me…correre,fermarsi…e finalmente capire..Sento il tuo calore che mi impera dentro come gocce e mi brucia…e toglie fiato.

La vita fila come al solito e poi,ad un certo punto, ti accorgi che stai correndo,correndo senza fermarsi. Perché fermarsi vorrebbe dire pensare e capire…

…che stai sbagliando tutto

In attesa del treno che non passa. Che non passa mai.

“E’ questo continuo cambiare, modificare, apparire, scomparire, correre e fermarsi.
E’ questa fame di cose nuove, questa attesa invincibile, questa paura devastatrice.
E’ la voglia di avere e il desiderio di lasciare sfuggire.
Occasioni. Treni. Persone. E dire qui e adesso.
Domani o mai più.
Temere un abbraccio, anelare un ritorno, rimediare a un errore.
Ciò che si perde, ciò che si ottiene (…).Potessi farlo prenderei il primo treno che passa da questa città e ci salirei sopra, per poi scendere e prenderne un altro e un altro ancora.
Incrociare la vita con l’insonne popolo dei pendolari per condividere un breve tratto di strada e poi lasciandoli alle spalle, loro, gli orari fissi, i cartellini timbrati, gli intervalli per il caffè e per il pranzo (…).
Attraversare la strada e proseguire.
Senza voltarsi, che a contare non è ciò che ci lasciamo alle spalle.”
(L’una dell’altra – B.Garlaschelli – pg. 106/107).

24.7.2008

Correre troppo…

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