Oggi è Martedi 25 November 2008 ore 04.27

Un giorno che avrei passato molto volentieri dormendo, un giorno di neve e pioggia, e che invece mi tocca svegliarmi a causa della tosse e dell’asma, con gli occhi gonfi del sonno che non hanno avuto, e la testa pesante delle cose che vorrei fare oggi ma che alla fine non farò tutto.

Oggi mi sento malinconica mentre guardo dalla finestra ed ascolto il vociare della notte fuori dalla mia casa, sento il rumore dei grossi camion che trasportano legna che attraversano la strada principale…e li portano nella falegnameria…oggi sento intenso il silenzio della notte.
Il mio pensiero è una sensazione di quiete e di pace che ci deve essere in questo momento tra le mura di casa mia, dove tutti dormono, tranquilli, e provo un desiderio , di non uscire da quelle mura, di trovare qualcosa che mi permetta di non aver più bisogno di lasciare questo rifugio sicuro.
Il tempo brutto mi favorisce, oggi passeró una giornata tranquilla, sola nella mia solitudine dorata dove non ho bisogno di niente e nessuno .
Anni fa desideravo una vita che fosse tutt’altro: sempre in compagnia di amiche e uomini sempre in giro per i locali del Legnanese tutte le notti e a spendere il mio stipendio passeggiando per le vie di Legnano e comprando vestiti di Luisa Spagnoli.
Oggi guardo quella che ero e vedo che la mia fuga in fondo mi ha portato ad essere piú saggia ed apprezzare ogni minuto della mia vita anche senza vestiti alla moda ..serate in casino..e falsi amori e quell’immagine che avevo era deformata da preconcetti e strane influenze esterne. Oggi la casa è il mio rifugio e la mia salvezza, pure se manca qualcosa …mi manca una famiglia…un uomo che sia vero che legge il mio cuore come le rughe delle sue mani. Se potessi lascerei il mondo secolare per la tranquilla clausura di una famiglia, una famiglia che non mi lega ne mi obbliga, perché deve esere costruita secondo i miei desideri e le mie aspettative, su misura per me.   Desidero nel mio futuro un uomo con cui passare i giorni delle giornate dividendoci i compiti, parlando e ridendo a sguarciagola..e che mi dia un continuo solletico, pensare che mentre lui lava i piatti in cucina e si lamenta io rido , e scandire il trascorrere della giornata tra lunghe chiacchere…, e stanchi buttarci sul sofa e perderci abbracciati con la compagnia della televisione che blatera del mondo in sottofondo.
Provo una tenerezza per l’immagine che vorrei di me nel futuro e penso a quella che provavo allora, ma allora non sapevo ancora tante cose, soprattutto su di me, e mi illudevo che ancora il mondo fosse una melagrana da cui prendere tutto il succo di questa vita.
Oggi mi accontento di una fetta di tranquillità, di vivere la pace che mi sono costruita in tanti anni di ricerca, mi accontento di avere una isola sicura, un mare attorno abbastanza sicuro, con gli amici a fare da faraglioni contro i peggiori marosi, e sopporto di dover alzare la vela ogni giorno per affrontare l’ignoto….e chi sa forse un giorno come un film qualcuno mi dirá raggiungimi a Parigi sotto la torre Eifel .