Questo post è dedicato ad un amica , chi non è importante che sta facendo tutto il mio e vostro percorso, dalla punture, synarella pray, alle visite continue, alle ecografie ,ovitrelle e gonal fino al follicoli, al pick up, alle operazioni alle incertezze, alla attesa delle telefonate, al jaaaaaaaaaaaaa grande come una montagna che aspetti dall’altro filo, al transfert, alla cova ed al dopo transfert, ed al positive testdi gravidanza..etc etc.

Allora ho cercato i primo post uno dei primi post che mi dava coraggio e forza, sperando che ti regali la stessa magia mia.

il 28 Giugno2011 scrivevo…

Il vento mi ascolti…

Domani c’é il trasfert…dei due embrioni cellule. Spero di dormire serena. Ho un po’di dolori. Non so cosa ci sarà dopo, non so cosa ci porterà questo piccolo nuovo ” inizio ” domani , ma di sicura..ho capito una cosa molto importante che la vita  e nascere è un miracolo ed un bellissimo regalo. E che così delicata e cosi complicata ..che impossibile non credere all’esistenza di un Dio.

Ecco piccole meraviglie che domani entrate nel mio corpo a formare un duo,ed un noi. Vi aspetto…

14 Giugno2011

Se tornassi indietro vorrei tornare ad essere bambina. Mettermi il casco da guerriera ed un bastone di legno da usare come bacchetta magica e far magie..con una formula magica che urla ” Abududu” . Tutto è transitorio scrive un amica, ma rimangono pezzettini, cuori, foglie al vento, soli in orizzonti e tramonti con stelle in un cielo blu. Se tornassi bambina, ..se…

 

I due giovani struzzi erano disperati.
Ogni volta che si mettevano a covare le uova, il peso del loro corpo le rompeva.
Un giorno decisero di andare a chiedere consiglio ai loro genitori che abitavano dall’altra parte del del deserto.
Corsero per molti giorni e molte notti, e finalmente arrivarono al nido della vecchia madre.
– Madre – dissero – siamo venuti a chiederti come possiamo fare per covare le uova. Ogni volta che ci proviamo si rompono. –
La madre li ascoltò, poi rispose:
– Ci vuole un altro calore. –
– E quale? – domandarono gli struzzi.
– Il calore del cuore. Voi dovete guardare la vostre uova con amore, pensando alla creatura che ci dorme dentro; lo sguardo e la pazienza lo risveglieranno. –
Gli struzzi ripartirono, e quando la femmina ebbe deposto un altro uovo, si misero a guardarlo con amore, senza perderlo mai di vista.
Passarono così molti giorni; quando, ormai, erano allo stremo delle forze l’uovo incominciò a cigolare, s’incrinò, si ruppe, e una piccola testa di struzzo fece capolino dal guscio.

Fiaba di Leonardo da Vincihttps://i1.wp.com/kinderfotografen-portal.de/blog/wp-content/uploads/2011/02/28.jpg