Marito dice che sono una strega. Che forse in passato ero una strega buona, ma poi un brutto cattivo, mi mise a rogo..Ci sono cose strane che ci capitano da quando sono incinta..il gatto Paule vuole sedersi sulla mi panza sempre e fa le fuse…ma la piu’ strana troviamo ” coccinelle ” dappertutto. Abbiamo un invasione di coccinelle da un paio di settimane, li troviamo dappertutto..Marito dice  portano bene sono i nostri angeli.

Abbiamo il nome di Bibbina… come è stato scelto subito le fedi. Mio marito voleva la fede con il brillante, per far ” figura” io vidi due miseri fedi all’italiana  ed abbiamo optato per le piu’ povere, il segno dicevo a Rainer…poi per il vestito da sposa, il primo ho provato ed il primo ho scelto, sembrava tagliato su misura per me…E cosi il nome l’ho abbiamo scelto subito, non abbiamo fatto elenchi, non abbiamo scelto troppo quello ci piaceva e quello rimane..e cosi la chiamiamo a casa con il suo nome, non Bibbina.

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Da un punto di vista antropologico si può pensare che la forma ed i colori della coccinella risultino, oltre che ben riconoscibili, particolarmente graditi, ma io credo che soprattutto sia rilevante un antico retaggio culturale di matrice europea.
Almeno a partire dal Medio Evo la coccinella gode di un duraturo gradimento popolare, ed è per questo che è uno dei pochi insetti che ancora oggi risultano generalmente simpatici.
Nell’antichità questo insetto, e particolarmente la specie con sette nitidi puntolini neri sulle elitre rosse (Coccinella septempunctata), ricordava le sette stelle più brillanti delle Pleiadi. Questo affascinante ammasso stellare era particolarmente utile alla navigazione nel Mediterraneo, ma soprattutto si trova presso la costellazione del Toro, ed è quindi un antico simbolo della Dea Madre e della preistorica cultura matriarcale che dominò tutta l’Europa nell’Era detta, appunto, del Toro.
Per quella sottile ma innegabile continuità culturale che ancora vive nei popoli europei, alcuni secoli fa la coccinella fu associata simbolicamente alla Vergine Maria.  Si pensi al mese mariano di maggio, ed alle rose che fioriscono in questo periodo che vede il Sole simbolicamente nel segno del Toro, e riconosceremo molti emblemi della Madonna.
Effettivamente la coccinella è un amico dell’uomo in quanto grande divoratore di afidi, i piccoli pidocchi che tanti danni arrecano alle rose e ad altre piante coltivate. Tale caratteristica doveva essere nota ed universalmente riconosciuta, così come era (ed è) comune trovare il simpatico animaletto sui petali e sui gambi delle rose alla ricerca delle sue prede preferite. Ancora oggi la coccinella è un apprezzato strumento di lotta biologica ai parassiti ed un’interessante alternativa all’uso di insetticidi chimici. (dal Web)https://ilmiodiarioduo.files.wordpress.com/2011/12/coccinella.jpg?w=300